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  • Simone

5 ingredienti per il (mio) viaggio perfetto




Spero di non deludervi ma non sto per svelarvi la mia ricetta segreta! :-)

Un viaggio è l'insieme di tanti momenti che uniti tra loro possono renderlo una delle esperienze più belle della nostra vita. Molto spesso dipende anche dalle nostre aspettative e dal periodo della vita che stiamo attraversando. Vi è mai capitato di leggere  lo stesso libro in momenti diversi e sembrarvi quasi due libri completamente differenti?! A me succede anche con la musica. Una canzone ascoltata in un periodo particolare prende un senso e un sapore speciale. Ecco per i viaggi sono convinto che funzioni più o meno allo stesso modo. Tornarci in momenti diversi della nostra vita è un ottimo modo per dare una seconda possibilità a destinazioni che magari non ci hanno super-entusiasmato in passato.


Da quando viaggio ho imparato però che ci sono 5 "ingredienti" o meglio 5 abitudini che generano in me una specie di magia alla quale non riesco più a farne a meno:


1 - Un momento per perdermi

Sono un tipo curioso ed una delle cose che amo di più, specie quando mi trovo nelle grandi città, è sedermi ed osservare la gente che passa. Vi sembrerà sciocco ma a me piace un casino. Mi piace ad esempio sedermi a Duffy Square proprio accanto a Times Square (avete presente la scalinata rossa dove tutti si fanno i selfie?!) e perdermi osservando le persone che mi circondano. Guardare ciò che fanno, come si vestono, come si atteggiano. Ascoltarle parlare lingue differenti e cercare di capirle. Mi piace vedere il mondo che scorre. Mi fa sentire parte di un grande meccanismo di cui io sono soltanto un piccolissimo ingranaggio.


2 - Un momento da non perdere

Vivere un'esperienza eccitante è un ingrediente dei miei viaggi al quale proprio non voglio rinunciare.  Una delle esperienze più straordinarie che io abbia mai vissuto è volare in mongolfiera. Oltre allo scenario che avevo sotto di me e tutto attorno, trovandomi in Cappadocia (Turchia), all'alba e che vi giuro era veramente da togliere il fiato, quello che mi ha incredibilmente emozionato è stato il silenzio e la sensazione di leggerezza che il volo in mongolfiera ti trasmette. Dal momento in cui ti alzi in aria tutti i pensieri negativi che affollano la mente scompaiono. Ci sei solamente tu, il sole che sorge all'orizzonte ed il cielo infinitamente blu. Indimenticabile.





3 - Mangiare con tutti i sensi

Il cibo e la cucina sono alcune delle passioni che si sposano benissimo con i miei viaggi. Mi piace molto il cibo da strada, quello che oggi si chiama Street Food, quello in cui ci si sporcano le mani appoggiati magari su di un muretto o distesi su un prato così come mi piace affidare i miei sensi all'interpretazione di grandi chef che attraverso i loro piatti e i prodotti del territorio ti fanno capire esattamente dove sei. Assaggiare la cucina locale per me è fondamentale perché mi fa entrare in connessione con la cultura e le tradizioni del posto in cui mi trovo. Se ci pensate bene, un'informazione qualsiasi, il nome di una strada, una data, dopo qualche tempo che siete tornati a casa da un viaggio magari l'avete dimenticati. Ma i profumi ed il gusto di ciò che avete mangiato in un particolare momento del vostro viaggio non li dimenticherete mai. Anche a distanza di anni. Uno dei miei "momenti gastronomici" indimenticabili è un "crab sandwich" (panino con polpa di granchio) ed una birra artigianale gustati su una panchina in legno del Pier 39 a San Francisco in ottima compagnia (sporcandomi oltre alle mani anche i jeans!!!).





4 - Imparare una lezione

Il rumore assordante delle cascate Niagara. Quanti di voi l'hanno "ascoltato"?

E' una valanga d'acqua che ti dà la sensazione di arrivarti addosso. Sali a bordo di un battello di quelli potenti (un rimorchiatore per la precisione) e il capitano tira dritto verso il fronte della cascata.

In un primo momento ti godi lo scenario: l'acqua che si tuffa dall'alto crea una nuvola nebulizzata e i raggi del sole che la attraversa generano un'infinità di arcobaleni. Un momento veramente mozzafiato.

Poi il capitano continua la sua navigazione verso la cascata e ad un certo punto ti ci ritrovi in mezzo a questa "nuvola" ed inizi a pensare "ok adesso si ferma", "dai ok ancora un pò e si fermerà", "ah non si ferma?!", "non sarebbe il caso che si fermasse?!". Un misto di eccitazione e tensione al tempo stesso. Ecco, arrivare proprio sotto la cascata ed ascoltarne il frastuono è la lezione più grande che questa esperienza può insegnarti: farti sentire veramente piccolo.





5 - Fermarmi un attimo a riflettere

Ad esempio sopra un ponte rosso a Takayama in Giappone. Un luogo veramente magico, caratteristico, pieno di botteghe che vendono saké e piccoli negozi di kimono. Su quel ponte rosso puoi riflettere su quanto la vita sia fatta di brevi momenti e di incontri che possono cambiartela per sempre. Magari non la vita ma la percezione di essa. I ponti servono a questo: sono fatti per unire, per far incontrare le persone. Bisogna avere peró il coraggio di attraversarli.


Ve l'avevo detto: nessun segreto svelato! Vi ho soltanto raccontato la mia personalissima interpretazione di ciò che per me è un viaggio. Al di lá dei luoghi che visito, delle persone che incontro e delle esperienze che vivo.

Ho capito che ogni viaggio è prima di tutto un viaggio dentro di noi e che ogni volta ci fa scoprire qualcosa di nuovo che non avremmo mai immaginato. Capite perché non ci rinuncio per nessun motivo al mondo?!




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