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  • Emanuela

Dopo una pioggia, c’è sempre un arcobaleno



Sapete che giorno è oggi? È il 17 Marzo, la festa di San Patrizio, il patrono d’Irlanda, un paese a cui sono particolarmente affezionata e che ho avuto la fortuna di conoscere con il sole, con le nubi, con la nebbia, con il vento e perché no, con l’immancabile pioggia!

Ma chi era San Patrizio? E perché si celebra proprio oggi? La storia di questo santo il cui vero nome è Maewin Succat, risale al V secolo d.C. Di origini scozzesi, giunse sul ‘l’Isola di Smeraldo’ perché rapito all’età di 16 anni dai pirati del re irlandese Niall. Visse per sei anni come pastore nella contea di Antrim, dove apprese la lingua locale, il Gaelico, e abbracciò la religione cristiana. Scappato dalla prigionia si rifugiò in Francia, dove prese gli ordini. Papa Celestino lo ribattezzò con il nome di Patrick (Patrizio in Inglese) e gli affidò la missione di convertire il popolo irlandese, al tempo pagano. Il 17 Marzo, giorno in cui morì il Santo, è stato scelto come data per la festa più importante del paese!


L’Irlanda è una ‘favolosa’ (e non uso il termine a caso!) terra di leggende, così non mancano i racconti legati anche alla figura di Saint Patrick. Avete mai sentito parlare del ‘pozzo di San Patrizio’? Si narra fosse una caverna indicata da Cristo al Santo come luogo da mostrare ai fedeli più increduli: entrandoci avrebbero potuto testare dal vivo le pene dell’inferno. E sapete perché non ci sono serpenti sull’isola? Perché Patrizio fece rotolare una campana lungo il pendio di una montagna! Il frastuono fu tale che tutti i serpenti si lanciarono in mare!

L’Irlanda ha davvero tante storie da raccontare! Provate ad immaginare di essere seduti in macchina o su un autobus, di guardare fuori dal finestrino in silenzio, cullati dalle immagini di un paesaggio che cambia spesso aspetto, dove si susseguono ampi spazi verdi, boschi, laghi, fiumi, spiagge dorate e dolci colline (siamo in Connemara) per poi passare all’aspetto lunare e un po’ brullo della regione del Burren, fino a perdersi tra le vedute mozzafiato delle scogliere sull’oceano! Immaginate una musica celtica in sottofondo e il racconto di miti, fate, druidi e folletti! E’ così che ho conosciuto l’Irlanda ed è stato amore a prima vista!





Ma torniamo al nostro giorno speciale, Saint Patrick’s Day (più comunemente Paddy’s Day), il momento in cui le strade d’Irlanda e non solo, si animano di concerti, sfilate, fuochi d’artificio, musica e divertimento. Nei pub si suona, si canta e si beve la birra, magari una pinta di Guinness, la birra scura più famosa al mondo, quella con l’inconfondibile schiuma bianca, compatta e cremosa che la rende unica!


Se avete un indumento verde nell’armadio, è arrivata l’occasione giusta per indossarlo! Oggi gli irlandesi infatti si vestono di verde (il colore della ‘Terra Verde’ e del trifoglio, il fiore a tre foglie verdi usato da San Patrizio per spiegare il concetto di trinità al popolo contadino) e partecipano alle parate sfoggiando gli accessori più eccentrici (enormi cappelli, occhiali a forma di boccale di birra, stivali verde smeraldo). I più coraggiosi si tingono i capelli mentre i più tradizionalisti indossano il costume da ‘leprachaun’ (calze bianche, cappello a cilindro verde e barba rossa). È il piccolo folletto irlandese, che secondo la leggenda, nasconde pentole piene d’oro alla base degli arcobaleni. Dicono che se riuscite a catturarne uno, dovrà esaudire 3 dei vostri desideri prima di riottenere la libertà! Ma attenzione, il folletto è dispettoso e gli piace dare ‘pizzicotti’! L’unico modo per rendersi invisibili e non essere ‘pizzicati’ è quello di vestirsi di verde!


Visto che a noi italiani piace parlare di cucina, le tradizioni non possono certo risparmiare la tavola! Il piatto tipico di questa giornata è il ‘Guinness Stew’, spezzatino di agnello, patate, carote e erbe aromatiche, stufato dove? Indovinate un po’! Ma certo, nella birra Guinness! Come contorno si serve il ‘Colcannon’ una purea di patate che diventa verde con l’aggiunta di verza. La birra chiara viene tinta con il Curaçao, un liquore ricavato dalle arance verdi.

Saint Paddy’s Day si festeggia ormai un po’ in tutto il mondo perché gli irlandesi che sono emigrati hanno portato con sé le loro tradizioni. Lo so, quest’anno la quarantena ci costringe a stare a casa, quest’anno non si scenderà in piazza né ci si vedrà al pub, ma c’è una cosa che gli Irlandesi mi hanno insegnato con il loro spirito genuino e sempre allegro: prepara una buona cena, bevi una buona birra, canta, sii felice! Dopo una pioggia, c’è sempre un arcobaleno! E quando finalmente uscirà, andremo tutti insieme a cercare il tesoro!!!

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