Cerca
  • Camilla

Stoccolma, la mia seconda casa


Eh sì...molti di voi non lo sanno ma per metà sono svedese e ne sono molto orgogliosa.

Mia mamma Eva è nata a Stoccolma, una città veramente splendida e probabilmente è qui che è nata anche la mia passione per l’Europa del Nord.

A Stoccolma ha conosciuto mio padre che da bravo “italian gentleman” l'ha saputa conquistare. E così ad un certo punto arrivo io! :-)

Il mio lato italiano del carattere lo si riconosce dalla voglia di stare in mezzo alla gente, di chiacchierare e di non arrendermi mai davanti a nessun ostacolo.

L'altro lato, quello svedese, invece è rappresentato dal rigore, la disciplina ed il rispetto delle regole.

Un mix di caratteristiche che mi portano ad essere la persona che sono e a fare questo lavoro, per me il più bello del mondo, con tanta passione e in cui metto tanta, tantissima energia.


Da brava svedese sò preparare le Kanelbullar, delle ciambelle arrotolate alla cannella, un dolce veramente tipico (se farete i bravi mettendo un Like a questo post e lo condividerete vi racconterò come si preparano e vi darò anche la ricetta segretissima!).

Per farvi capire quanto li amo vi dico solo che sono la prima cosa che cerco appena atterro a Stoccolma: il profumo della cannella mi inebria e mi fa sentire di essere nel posto giusto.

Tanti sono i ricordi di quando li preparavo insieme a "mormor" Rangnhild, mia nonna. Così vi ho anche imparato la prima parola svedese! Ho avuto la fortuna di averla con me per quasi 7 anni, non molti purtroppo, ma per me sono stati fondamentali per imparare ad amare e vivere come una vera svedese.

Stoccolma, come il resto del mondo, nel tempo è cambiata ma io vorrei tanto farvi vivere tutti quei bei ricordi che porto dentro di me ogni giorno.

Parlo lo svedese che è una lingua abbastanza complicata, quasi quanto montare i mobili dell'IKEA.

Ma soprattutto amo questa città perché la sento anche un po' mia.


Molti la chiamano “La Venezia del Nord” ed io mi arrabbio sempre perchè non lo è assolutamente.

Sorge su di un ampio arcipelago nel mar Baltico e comprende 14 isole collegate tra loro da oltre 50 ponti ma non è assolutamente paragonabile a Venezia! Questo non lo accetto!

Se non fosse per questo maledetto Coronavirus il mio obiettivo fino a pochi giorni fà era quello di portarvi con me, a fine Maggio, alla scoperta di questa meravigliosa città e in particolar modo di tutti quei luoghi a me cari (e anche un pò segreti!).

Ma state tranquilli, sono testarda: vi ci porterò molto presto!


Vi porterò a scoprire Gamla Stan il cuore storico della città con le sue sinuose viuzze fino al Museo Vasa, un museo costruito attorno ad un meraviglioso vascello risalente al XVII secolo. Dalla modernissima Sergels Torg alla natura e la tranquillità che troviamo a Djurgarden, un’isola dove regna sovrana la pace ed il silenzio, appena fuori dalla città.

Qui troviamo “Skansen” questo museo all’aperto che ci farà scoprire come si viveva in Svezia, in diversi momenti storici, in case provenienti da varie zone del paese. Gli artigiani lavorano nei loro laboratori, le mogli dei fattori tessono davanti al camino, le panettiere stendono sottilissime sfoglie di pane e i pasticceri preparano dolci alla cannella nei loro laboratori. Ogni zona di Skansen ha la sua storia e racconta la vita di chi vi ha abitato e vissuto, illustrando usi e costumi giornalieri e delle occasioni di festa.

Vi porterò a bordo dell’unico battello a vapore ancora in funzione a Stoccolma, alla scoperta della campagna svedese: piccole casette di colore bianco e rosso in riva al Lago Malaren, un luogo unico dove si respira un'atmosfera nordica davvero autentica.


E poi sarà il tempo di fare la famosissima pausa svedese “FIKA”! Come vi ho detto prima lo svedese è una lingua molto complessa specie nella pronuncia ma ci potete scommettere che tutti gli italiani che atterrano in Svezia è la prima parola che imparano! Non vorrei però deludervi perchè è "soltanto" una bellissima pausa dove tutti gli svedesi approfittano per bersi una tazza di caffè, sempre con molta calma e magari mangiando un buonissimo Kanelbulle.

Non potendovi ora portare fisicamente a Stoccolma spero di esserci riuscita almeno con la mente. Vi prometto però che accadrà prestissimo. Parola di (metà) svedese!

79 visualizzazioni

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

© 2020 ETNIKAMENTE | Blog by Etnika Viaggi - Via Donizetti, 25 Castelfidardo (AN)